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Ripassiamo i Concetti Fondamentali:
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si dice soluzione di un’equazione nelle due incognite x e y una coppia ordinata di numeri (a,b) tale che la sostituzione di x con a e di y con b rende vera l’uguaglianza tra i due membri dell’equazione. |
| La coppia (1,2) è una soluzione dell’equazione 5x–y=3 perché l’uguaglianza 5∙1–2=3 è vera. |
La
coppia (2,3) non è una soluzione dell’equazione 5x–y=3
perché l’uguaglianza 5∙2–3=3 è falsa, infatti 5∙2–3 =
7 ≠ 3. |
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si dice soluzione di un sistema di due equazioni in due incognite ogni coppia ordinata di numeri che soddisfi ciascuna delle equazioni che formano il sistema. |
| La coppia (1,2) è una soluzione del sistema formato dalle equazioni 5x–y=3 e 10x–4y=2 perché le uguaglianza 5∙1–2=3 e 10∙1–4∙2=2 sono entrambe vere. |
La coppia (1,2) non è una soluzione
del sistema formato dalle equazioni 5x–y=3 e 3x–5y=2
perché l’uguaglianza 5∙2–3=3 è vera, ma l’uguaglianza
3∙1–5∙2 = 2 è falsa infatti 3∙1–5∙2 = –7
≠ 2. |
RISOLUZIONE
GRAFICA
DI UN SISTEMA LINEARE IN DUE INCOGNITE
Il grafico cartesiano di una funzione lineare del tipo y=mx+q è una Retta, cioè l’insieme delle coppie ordinate (x*,y*) tali che l’uguaglianza y*=mx*+q risulti vera sono associate nel piano cartesiano a punti che giacciono tutti su una stessa retta.
Poiché risolvere un sistema significa determinare le soluzioni comuni alle equazioni che lo compongono, se ciascuna equazione può essere rappresentata nel piano cartesiano con una retta, determinare le soluzioni comuni alle due equazioni significa
Individuare Gli Eventuali Punti Comuni Alle Due Rette
Si possono presentare tre casi.
1) Le due rette sono INCIDENTI: il sistema ammette come unica soluzione la coppia (a,b), rappresentata dalle coordinate del punto d’intersezione fra le due rette. Il sistema si dice determinato.
2) Le due rette sono COINCIDENTI: il sistema ammette infinite soluzioni (non riesco ad inserire il collegamento al segnalibro errore1) e precisamente tutte le coppie che rappresentano coordinate dei punti dell’unica retta grafico di entrambe le equazioni. Il sistema si dice indeterminato.
3) Le due rette sono PARALLELE E DISTINTE: il sistema non ammette alcuna soluzione perché le due rette non hanno alcun punto in comune. Il sistema si dice impossibile.
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Per risolvere graficamente un sistema lineare a due incognite è necessario:
Ø interpretare le due equazioni come rette e rappresentarle nel piano cartesiano;
Ø stimare in modo approssimato le coordinate dell’eventuale punto d’intersezione delle due rette, oppure stabilire se le due rette sono coincidenti (sistema indeterminato) o parallele e distinte (sistema impossibile).
RISOLUZIONE
ALGEBRICA DI UN SISTEMA
LINEARE IN DUE INCOGNITE
Ø
metodo di
riduzione
Ø metodo di Gauss
Il
Metodo
di Sostituzione si articola nelle fasi seguenti:
1)
risolvere una delle due equazioni rispetto ad una incognita;
2)
sostituire l’espressione ottenuta nell’altra equazione;
3)
risolvere l’equazione in una incognita così ottenuta;
4) sostituire nell’altra equazione il valore così trovato e calcolare quello dell’incognita rimanente.
Consideriamo per esempio il sistema:
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x + y = 2 |
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2x – y = – 5 |
e risolviamo la prima equazione rispetto a x:
x = 2 – y
Sostituiamo il valore di x così ottenuto nella seconda equazione ottenendo un sistema equivalente a quello iniziale:
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x = 2 – y |
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2(2–y) – y = –5 |
Risolviamo adesso l’equazione in y:
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x = 2 – y |
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y = 3 |
Sostituendo nella prima equazione il valore di y otteniamo il sistema equivalente a quello iniziale:
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x = 2 – 3 |
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y = 3 |
ossia:
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x = – 1 |
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y = 3 |
La
soluzione del sistema iniziale è dunque la coppia ordinata (– 1,3).
Il metodo di sostituzione, qui applicato ad un sistema di due equazioni in due incognite, può essere esteso in modo naturale ad un sistema di tre equazioni in tre incognite; ricordiamo però che in tal caso l’eventuale soluzione del sistema sarà una terna ordinata di valori. torna indietro
Il
Metodo
del Confronto si articola nelle fasi seguenti:
1.
risolvere (esplicitare) entrambe le equazioni rispetto alla stessa
incognita;
2. risolvere l’equazione ad una sola incognita ottenuta confrontando i secondi membri delle equazioni ricavate al punto 1.;
3. sostituire il valore così trovato in una qualunque delle equazioni trovate al punto 1), calcolando così il valore dell’incognita rimanente.
Il metodo del confronto può essere visto come un caso particolare di quello di sostituzione.
Applichiamolo per la risoluzione dello stesso sistema precedente:
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x + y = 2 |
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2x – y = – 5 |
e scegliamo di risolvere entrambe le equazioni rispetto a y:
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y = 2 – x |
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y = 5 + 2x |
Confrontando le due espressioni trovate per y, abbiamo l’equazione:
2 – x = 5 + 2x
Sostituiamo questa equazione nella seconda equazione del sistema iniziale ottenendo un nuovo sistema equivalente ad esso:
| y = 2 – x | |
| 2 – x = 5 + 2x |
ossia:
| y = 2 – x | |
| x = –1 |
Sostituendo il valore di x nella prima equazione, concludiamo ancora che la soluzione del sistema iniziale è la coppia ordinata (– 1,3). torna indietro
Due sistemi si dicono equivalenti quando hanno le stesse soluzioni.
Così come si è visto per la risoluzione delle equazioni, anche per la risoluzione algebrica di un sistema è conveniente operare delle trasformazioni su di esso che conducano ad un sistema equivalente per il quale l’individuazione delle eventuali soluzioni sia più semplice. Queste trasformazioni si basano su tre principi di equivalenza:
1. Se si sostituisce un’equazione del sistema con una ad essa equivalente, si ottiene un sistema equivalente.
2. Se in un sistema si risolve un’equazione rispetto ad un’incognita e si sostituisce l’espressione così ricavata al posto di quell’incognita in un’altra equazione del sistema, si ottiene un sistema equivalente. (Principio di Sostituzione)
3. Se un’equazione di un sistema viene sostituita con un’altra equazione, ottenuta addizionando o sottraendo membro a membro due equazioni del sistema, il nuovo sistema che si ottiene è equivalente a quello iniziale. (Principio di Riduzione) torna indietro
Affermare che esistono infinite soluzioni di un’equazione a due incognite, non significa affermare che OGNI coppia è soluzione, cioè che essa è soddisfatta da ogni coppia di numeri: infatti scelto in modo arbitrario un valore di x, il valore di y rimane determinato dalla “forma” dell’equazione stessa.
Per esempio l’equazione 2x+y=5 ammette infinite soluzioni (x,y) con x un qualunque numero e y determinato in base al valore di x tramite il calcolo y=–2x+5. L’unica coppia ordinata soluzione dell’equazione in cui il primo elemento x ha valore 1 è quindi (1,–2∙1+5) cioè (1,3), mentre ogni altra coppia ordinata avente come primo elemento 1, ma come secondo elemento un numero diverso da 3, non è soluzione dell’equazione data. torna indietro